Guido Mocellin, L’Avvenire | 29 gennaio 2025

In Italia c’è una teologa, docente e “counselor spirituale” che comunica anche attraverso i social media. La Rete dichiara che la sua età è 43 anni; dal sito personale di Barbara Marchica e da quello dell’Istituto superiore di Scienze religiose (ISSR) di Milano si apprende poi che lavora a Milano e che ha alle spalle una formazione di tutto rispetto: baccalaureato alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale – FTIS nel 2006, licenza in Teologia morale nel 2013 (sempre alla FTIS, con il prof. Giuseppe Angelini) e dottorato in Teologia nel 2018 (questo alla Facoltà teologica del Triveneto, con il prof. Andrea Toniolo); frattanto numerosi corsi, soprattutto negli Stati Uniti, nell’ambito del counseling.

Infatti il suo presente la vede «spiritual and pastoral counselor, insegnante, formatrice e imprenditrice digitale», secondo la sintesi formulata nel volume «Intelligenza spirituale. Come essere felici nell’aldiqua con lo spiritual counseling» che ha appena pubblicato presso BUR-Rizzoli con la prefazione di monsignor Luca Bressan, e che fa seguito a vari altri saggi-manuali sullo stesso argomento.

Due le istituzioni principali attraverso le quali opera: il già citato ISSR di Milano, dove insegna, e la «Spiritual Counseling srl» da lei fondata, che eroga alta formazione in spiritual counseling attraverso l’Academy MIS (Milan Insight School).Sapere di cosa si occupa Barbara Marchica è propedeutico all’esplorazione dei suoi account sui social media: YouTube, Facebook ma soprattutto Instagram, quello dove è realmente attiva e dove conta quasi 80mila follower (e qualche post milionario), e TikTok, l’ultimo su cui si è affacciata e dove i follower sono 16mila. Attraverso di essi infatti l’autrice offre delle “pillole” di quanto pratica e insegna.

Come accade nel cliccatissimo (oltre 2 milioni di volte) post dell’aprile 2023 nel quale pronuncia, lasciandolo anonimo, il testo altrimenti noto come “preghiera della serenità” (attribuita al teologo protestante americano Reinhold Niebuhr e divenuta popolare anche al di fuori del cristianesimo): «Signore concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso e la saggezza di conoscerne la differenza».

Quindi, se sull’account, e anche sulla copertina del libro citato, spicca la qualifica di «teologa di Instagram», è bene saper trascodificare un tale ossimoro. Si potrebbe dire che le immagini dei post, brevi, accattivanti, ben girate, con musiche e sorrisi e poche parole sovrascritte, servono a porre delle domande sulla fede; i testi sintetizzano le risposte di Marchica e rinviano a quanto propone nelle sedi proprie. Nel libro l’autrice è avara di riferimenti alla sua «community di Instagram»; ma alla fine la chiama «meravigliosa» e la ringrazia: «Con grande interesse, affetto e curiosità mi ha permesso di realizzare il mio sogno: portare la teologia sui social e offrire una nuova forma di evangelizzazione».

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